Venticinquesima pagina Zona ignota

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Poesia
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Lascio questo testo scritto durante un incontro in cui una poeta ci aveva dato dei fogli. Sui fogli vi erano pezzi di scrittura estrapolati da differenti ambiti. Eravamo invitate/i a scrivere dopo avere letto e prendendo qua e là, mettendo da parte la nostra logica e il nostro modo di scrivere. Inconsciamente alcune forze ci spingono comunque a scegliere e a mettere insieme parole che a noi ci riportano. È stato interessante entrare in altre scritture per poi scriverci da una angolazione meno personale.
Mi piace questo tuffarsi nella zona ignota. La tensione emotiva di leggere, distrarsi dal sé, perdere quel mio labile e cagionevole equilibrio mi hanno fatto percorrere distanze come se mi fossi messa in viaggio

 

Zona ignota amplitudine
eclissandosi avrebbe visto
ampliare il dorso
archetto minore che suddivide
il profilo interno di un arco
o di un occhio

l’oblio intorno alla luce
nel soffio più prezioso
a doversi ingoiare cancellare

al cuore lasciavi il corpo

alberi mare e gregge sono
soltanto piani paralleli
di una manifestazione passeggera
è proprio qui che nasce
la necessità grafica

gli uomini del tempo antico
percossero tutto il mondo
cantando

 

frelen

Lascia un commento

68 visite