Necessario è nutrirsi. Non cibarsi è deperire fino alla morte. Mi nutro di parole. Non so da dove mi giungono. So che alimentano ogni mia cellula. Sono strumento di una musica per ogni verso che scrivo, per ogni racconto di esplorazione e memorie, per i dialoghi che si inventano e reinventano infiniti.
Questa pagina la dedico a Francesco Guccini Ho scelto «Don Chisciotte» tra i molteplici suoi testi di canzoni che mi piacciono. «L'avvelenata» è stata la sua prima canzone che ho conosciuta e imparata a memoria. Avevo dodici anni. La mia compagna di classe con la quale facevamo un bel po' di birichinate…
Quello che si scrive dove ha origine? Sottile, incancellabile, intrigata, autentica... e prendibile con difficoltà e anche impossibilità la scrittura. Ci sono desideri, pensieri che non sono pensieri già formulati e pronti da pronunciare; ci sono forze per cui si deve scrivere; preghiere nascoste che affiorano raramente; qualcosa che si vorrebbe anche…
Troppa luce è artificio. E dei più finti. Quando ritornavo nella vecchia casa non c'erano luci fisse sopra il portone e intorno al giardino. Abbiamo sempre preferito il buio per trovare la strada. Da lontano affinavamo la vista che – partendo dal buio non illuminato da lampade e lampioni – si amplificava…
Mi sono sentita, in un pomeriggio primaverile, sotto una cupola verde come in un tempio. Un tempio non è solo un luogo chiuso. Sarà un luogo accessibile per chiunque voglia entrarvi. Altrimenti non può accogliere e non sarebbe un tempio. I miei occhi non percepivano altro e io stessa riflettevo in me…
Trascrivo questa citazione da Staccando l'ombra da terra di Daniele Del Giudice: «La metamorfosi che trasforma a ogni decollo il metallo in aeroplano e le manovre di volo in manovre di vita» A seguire un racconto dove il volo porta con sé una serie di manovre imprescindibili dalla vita, la quale richiede continue…
Quando credo che alcune cose in me le devo e le voglio cambiare, penso come fare per riuscirci. È il corpo il mio grande mentore. È un tempio vivente, mistico. Non è un involucro dove io risiedo. Il corpo mi dà segni e risale a memorie perdute dalla coscienza. Dal corpo, per…
Le parole muovono tale forza che è necessario avere un appoggio nel caso si perdesse l'equilibrio bipede. Riguardando la parola occasione viene fuori un cadere derivato da occidere con prefisso ob, davanti. Un cadere come tramontare da cui occidente. Uno svanire. Un finire. Un rovinare. Un morire. In occasione di scrittura rivolgo l'attenzione a una…
Li scrivo e li riscrivo i testi poetici – e a usare questo aggettivo il cuore sobbalza – per poi togliere accorgendomi che è sufficiente scrivere meno; lasciare maggiore spazio; svuotare quello che mi appare già ridondante dalla seconda volta che riscrivo lo stesso testo. Questa notte riscrivo una ulteriore volta, forse…
Lo capisco che per colmare qualcosa dentro si fanno cose per cui dopo si sta ancora peggio. In una prima analisi sembra di dovere riempire un vuoto creatosi dentro il proprio corpo. Non è precisamente il vuoto che ci spinge a superare alcuni limiti naturali immettendo nel corpo quantità ingovernabili di cibo,…
A chi legge, a chi non deve forzatamente festeggiare, a chi si concede nella solitudine la compagnia di sé... Ieri, trentuno dicembre, sono ritornata a casa dal lavoro alle ore ventidue. La casa era vuota. Si sentiva ancora un sentore di calore lasciato dai corpi che vi erano stati prima. Odore di…
Ancora un dialogo da La peste o la diversità di resistere. A momenti stringato, a momenti più narrativo. In questo testo l'immobilità sembra portare grandi cambiamenti, veri ribaltamenti nei corpi in scena. L'equilibrio dove si trova? solo nel cercarlo che si stabilisce un equilibrio? per poi sospenderlo nel vuoto? Domande che si sovrappongono.…
I pensieri si muovono in noi con domande e dubbi, e sono come passi di un cammino di cui ignoriamo il fine. Almeno così mi sento di scrivere. Non possiamo sapere dove ci condurranno, e per fortuna. Si intrecciano, si snodano e si rincorrono forse e sempre intorno alla vita/alla morte. Il…
Alcune battute tra due personaggi di un testo, a mio parere, di difficile definizione, si va incontro – e spesso – a forme di incoerenza per le quali mi pare di sentire che allora ci sia qualcosa di vivo e non di definitivo. A rileggere oggi da quando l'ho scritto non c'è…
Quando si nasce ricordandosi di avere sentito per prima cosa i nervi generare corrente elettrica. Scosse. Difficoltà a stare fermi. Incapacità di controllo. Si cresce con la preoccupazione di doverli placare un po' questi nervi. Forse avere spazio è davvero importante per potersi calmare e non bruciarsi. La pluralità dentro di sé…
«La Sensualità è strettamente congiunta col Dolore...» «Morire è quasi il meno spirituale dei nostri atti, è ancor più strettamente carnale che l'atto dell'amore» Da «Dopo molte estati il cigno muore» di Aldous Huxley Il racconto che ho qui inserito l'ho scritto precedentemente, non ricordo esattamente in quale anno, ma non importa.…
Nel breve tragitto di treno da casa mia al posto di lavoro mi sono chiesta – e più di qualche volta – se io riesca a vivere o reciti una parte che forse e perfino io stessa mi sono assegnata. Chissà se recitare sia il perfetto sinonimo di vivere. Come paesaggi mi…
... proseguo a riscrivere testi che avevo scritto. Il cammino resta cammino. Non si conclude, almeno così lo avverto nella sua continuità e non in una conclusione. Sono termini in cui è facile perdersi, in virtù del fatto che i parametri, che pensavamo ci tenessero saldi/e, si sfaldano. Gli esercizi, per me,…
Lascio questo testo scritto durante un incontro in cui una poeta ci aveva dato dei fogli. Sui fogli vi erano pezzi di scrittura estrapolati da differenti ambiti. Eravamo invitate/i a scrivere dopo avere letto e prendendo qua e là, mettendo da parte la nostra logica e il nostro modo di scrivere. Inconsciamente…
Li ho trovati, questi testi, tra pagine scritte qualche anno fa. Mi hanno consegnato un vissuto che avrei anche lasciato andare. Non si è mai uguali neanche da un momento all'altro. Allo stesso tempo – tanto per non trovare nessuna definita situazione – si sente che tutto risiede in noi. Una parte,…
Non sono a dormire in questa notte che è notte. Domani non mi pentirò quando avrò difficoltà per alzarmi. Questo è il mio proposito. Vorrò restare felice pure nella stanchezza che inevitabilmente seguirà. Ho preparato due testi che avevo scritto dopo avere letto testi di Marta Fabiani. Il suo primo libro di…
Che ci sia amore, incertezza, confusione, smarrimento... in questi versi, che tra poco trascriverò, potrei anche affermarlo, ma lascerò a chi leggerà la possibilità di trovare o di smarrire quel qualcosa che a volte ci spinge a cercare nelle altrui scritture. La stessa condizione della nebbia non è univoca e agisce a…
Lasciare la voce. A sua volta è stata prima scrittura. Un mare cimitero in cui la vita si consuma in pochissimo tempo e non restano neanche i cadaveri perché anche quelli saranno predati. Non so cosa dire. Dopo queste parole sono restata senza. Trovo qualsiasi discorso falsificante e mi astengo dal farne…
Il ciclo delle acque. Alla circolarità che non tralascia. La circonferenza nella quale vi sono i contenuti. Al romanzo di Elsa Morante nel quale il nome di battesimo della madre andalusa è Aracoeli. A mia madre che doveva chiamarsi in un modo e invece è stata registrata con un altro nome e…
Tre testi, in appunti miei, uniti in un flusso tra coscienza e incoscienza, tra scoperta e dolore, esplorazione e ristagno. E quel venire a galla senza ricordare come tale processo possa svilupparsi e accadere. Sorprendersi di provare alcune sensazioni e perfino incredula di pensare: «Sono viva», di sentirmi attratta e respinta da…
Esprimersi sulla violenza per difesa. La violenza la si infligge. E se viene inflitta vuole dire che qualcuno/a la subisce. Quando non viene scelta è sempre subita. Come si può stare nella sua morsa e nella continua umiliazione? Non sto smentendo che ogni forma di sopravvivenza è violenza perché è innegabile che…
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