Cercare la poesia per sentire la vita. La poesia non ha una sola forma e non ce la si aspetta in molti momenti, e però quando la si incontra tu così la chiami. La poesia è una investitura, una visitazione.
Questa pagina la dedico a Francesco Guccini Ho scelto «Don Chisciotte» tra i molteplici suoi testi di canzoni che mi piacciono. «L'avvelenata» è stata la sua prima canzone che ho conosciuta e imparata a memoria. Avevo dodici anni. La mia compagna di classe con la quale facevamo un bel po' di birichinate…
Quello che si scrive dove ha origine? Sottile, incancellabile, intrigata, autentica... e prendibile con difficoltà e anche impossibilità la scrittura. Ci sono desideri, pensieri che non sono pensieri già formulati e pronti da pronunciare; ci sono forze per cui si deve scrivere; preghiere nascoste che affiorano raramente; qualcosa che si vorrebbe anche…
Troppa luce è artificio. E dei più finti. Quando ritornavo nella vecchia casa non c'erano luci fisse sopra il portone e intorno al giardino. Abbiamo sempre preferito il buio per trovare la strada. Da lontano affinavamo la vista che – partendo dal buio non illuminato da lampade e lampioni – si amplificava…
Mi sono sentita, in un pomeriggio primaverile, sotto una cupola verde come in un tempio. Un tempio non è solo un luogo chiuso. Sarà un luogo accessibile per chiunque voglia entrarvi. Altrimenti non può accogliere e non sarebbe un tempio. I miei occhi non percepivano altro e io stessa riflettevo in me…
Quando credo che alcune cose in me le devo e le voglio cambiare, penso come fare per riuscirci. È il corpo il mio grande mentore. È un tempio vivente, mistico. Non è un involucro dove io risiedo. Il corpo mi dà segni e risale a memorie perdute dalla coscienza. Dal corpo, per…
Le parole muovono tale forza che è necessario avere un appoggio nel caso si perdesse l'equilibrio bipede. Riguardando la parola occasione viene fuori un cadere derivato da occidere con prefisso ob, davanti. Un cadere come tramontare da cui occidente. Uno svanire. Un finire. Un rovinare. Un morire. In occasione di scrittura rivolgo l'attenzione a una…
Li scrivo e li riscrivo i testi poetici – e a usare questo aggettivo il cuore sobbalza – per poi togliere accorgendomi che è sufficiente scrivere meno; lasciare maggiore spazio; svuotare quello che mi appare già ridondante dalla seconda volta che riscrivo lo stesso testo. Questa notte riscrivo una ulteriore volta, forse…
... proseguo a riscrivere testi che avevo scritto. Il cammino resta cammino. Non si conclude, almeno così lo avverto nella sua continuità e non in una conclusione. Sono termini in cui è facile perdersi, in virtù del fatto che i parametri, che pensavamo ci tenessero saldi/e, si sfaldano. Gli esercizi, per me,…
Lascio questo testo scritto durante un incontro in cui una poeta ci aveva dato dei fogli. Sui fogli vi erano pezzi di scrittura estrapolati da differenti ambiti. Eravamo invitate/i a scrivere dopo avere letto e prendendo qua e là, mettendo da parte la nostra logica e il nostro modo di scrivere. Inconsciamente…
Li ho trovati, questi testi, tra pagine scritte qualche anno fa. Mi hanno consegnato un vissuto che avrei anche lasciato andare. Non si è mai uguali neanche da un momento all'altro. Allo stesso tempo – tanto per non trovare nessuna definita situazione – si sente che tutto risiede in noi. Una parte,…
Non sono a dormire in questa notte che è notte. Domani non mi pentirò quando avrò difficoltà per alzarmi. Questo è il mio proposito. Vorrò restare felice pure nella stanchezza che inevitabilmente seguirà. Ho preparato due testi che avevo scritto dopo avere letto testi di Marta Fabiani. Il suo primo libro di…
Che ci sia amore, incertezza, confusione, smarrimento... in questi versi, che tra poco trascriverò, potrei anche affermarlo, ma lascerò a chi leggerà la possibilità di trovare o di smarrire quel qualcosa che a volte ci spinge a cercare nelle altrui scritture. La stessa condizione della nebbia non è univoca e agisce a…
Lasciare la voce. A sua volta è stata prima scrittura. Un mare cimitero in cui la vita si consuma in pochissimo tempo e non restano neanche i cadaveri perché anche quelli saranno predati. Non so cosa dire. Dopo queste parole sono restata senza. Trovo qualsiasi discorso falsificante e mi astengo dal farne…
Tre testi, in appunti miei, uniti in un flusso tra coscienza e incoscienza, tra scoperta e dolore, esplorazione e ristagno. E quel venire a galla senza ricordare come tale processo possa svilupparsi e accadere. Sorprendersi di provare alcune sensazioni e perfino incredula di pensare: «Sono viva», di sentirmi attratta e respinta da…
Esprimersi sulla violenza per difesa. La violenza la si infligge. E se viene inflitta vuole dire che qualcuno/a la subisce. Quando non viene scelta è sempre subita. Come si può stare nella sua morsa e nella continua umiliazione? Non sto smentendo che ogni forma di sopravvivenza è violenza perché è innegabile che…
Tanta può essere la paura di compiere un gesto, un'azione o di provare un moto interiore che ci si paralizza in uno stato di abitudinaria indifferenza o di rinuncia a provarci. Non ci si lancia per il terrore di ferirsi o di riaprire ciò che mai si vuole chiudere del tutto. Anche…
Qualche verso scritto tra un giorno e un altro. Versi strappati al tempo delle azioni da compiere durante lo svolgersi delle ore impegnate nel lavoro. Meglio scrivere che non scrivere. Per me. Non si tratta di stare meglio o peggio, ma di sentire qualcosa di diverso da quello che per lo più…
Testi legati dalla precarietà, da cenni propositivi che puntualmente vengono distrutti o mutati in altro. Pulsa la ricerca di un assoluto, fosse pure in cielo, in un ciclo, in un segno, in un pensiero. E qui ci si confonde: non comprendendo più in quale termine ci stiamo addentrando. Se tutto muta siamo…
Quando si prova una sintonia rara e perturbante con una persona mai incontrata prima di quella volta. Si parla per ore, si trascorre un tempo che sta fuori dal tempo registrato dagli orologi. Pure sai che stai per salutarla quella persona. Il tempo dell'incontro è al termine. Arrivi a casa: ci pensi…
Quando non sappiamo cosa può accadere e siamo in quel punto di sospensione. Trattenuto il fiato tra quel qualcosa e forse un gesto. Da quale parte arriva il destino, sta incollato nel nostro nascere per compiersi o si evolve articolandosi nelle diverse fasi del vivere. Una muta ignoranza in me sopravviene e…
È notte, c'è la nebbia. Ho terminato di lavorare alle 23,30 e sono rientrata a casa all'una circa dopo un lungo percorso. Prima di entrare a casa mi ripetevo alcuni versi. Prima di entrare a lavorare mi sono ripetuta altri versi. E in mezzo? Nel durante delle ore i versi si sono…
Sarà sempre una continuazione anche un incominciamento? Inizio con una domanda. Spesso accade. Nasciamo con una domanda da portare durante la nostra vita? E la risposta? Personalmente non ho risposta. Intravedo più nella negazione le alternative, le possibilità... Nell'affermazione mi sconvolge il falso equilibrio che si pretende di instaurare. Appena affermo precipito…
C'è il foglio bianco, ci sono fogli bianchi, ma diverso è il rapporto che si genera in questa differenza. Per me, ora iniziare a scrivere su uno spazio bianco, attraverso un canale telematico, potrebbe anche essere paralizzante. Infine ho deciso di provare a farlo, cioè comunicare come io posso comunicare. Scrivere. Scrivere…
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